ISEE: Manifestazione sospesa, rimane la mobilitazione

COMUNICATO STAMPA

 

ISEE: Manifestazione sospesa, rimane la mobilitazione

 

 

 

L’azione di protesta di FAND e FISH ha prodotto un primo importante risultato in tempi insperati. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, a nemmeno 24 ore dalla proclamazione della Manifestazione nazionale delle persone con disabilità contro l’ISEE, ha diramato un comunicato stampa ufficiale che parzialmente smentisce alcune voci inquietanti circolate sulla stampa:

 

“In riferimento ad alcuni articoli stampa, il governo dichiara che è priva di ogni fondamento la notizia che si possa utilizzare la riforma dell’Isee, (l’indicatore della situazione economica) per operare un taglio della spesa sociale, a partire dalla indennità di accompagnamento per i disabili.’’

 

Prosegue la nota di Palazzo Chigi: “Il governo sta lavorando alla riforma dell’Isee per migliorarne l’efficacia come strumento di misurazione della condizione economica delle famiglie e, quindi, per rafforzare il sistema dei controlli e renderlo più equo. In quest’ambito è stato aperto un tavolo di confronto con regioni, comuni, parti sociali e le federazioni delle persone con disabilità (Fish e Fand), che coinvolgerà anche il forum del Terzo settore e il forum delle Famiglie per elaborare una proposta che verrà in seguito presentata al Parlamento.”

 

Quanto alle ipotesi di condizionare l’erogazione dell’indennità di accompagnamento al reddito, la nota precisa: “una auspicabile riforma dell’indennità di accompagnamento, anche ai fini di adattarla in funzione del bisogno, sarà oggetto di attenzione nell’ambito di un più ampio piano di sostegno alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie, a cui il governo sta lavorando, che potrà essere attuata solo gradualmente, in ragione degli attuali vincoli di finanza pubblica.”

 

Se da un lato la nota di Palazzo Chigi lascia aperti importanti interrogativi per il futuro, non si può disconoscere l’attenzione riservata alle istanze avanzate, in questi giorni con più forza, dalle organizzazioni delle persone con disabilità. In attesa che tale attenzione si trasformi in atti concreti, le Federazioni FAND e FISH hanno stabilito di sospendere la Manifestazione nazionale indetta per il 23 maggio.

 

Rimane lo stato di mobilitazione e di accurata attenzione in particolare sui criteri di calcolo dell’ISEE poiché, anche se è vero che non sono pensati direttamente “per operare un taglio della spesa sociale”, sicuramente possono produrre effetti gravemente distorsivi nella fruizione di servizi e prestazioni sociali per milioni di persone.

 

 

 

19 maggio 2012

 

 

 

Il Presidente Nazionale FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap

Pietro Vittorio Barbieri

 

 

 

Il Presidente Nazionale FAND - Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità

Giovanni Pagano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
IMPORTANTE

Il 23 maggio manifestazione delle persone con disabilità contro il nuovo ISEE

La Manovra Monti, approvata a larga maggioranza, ha delegato il Governo a rivedere i criteri di calcolo e gli ambiti di applicazione dell’ISEE.

L’ISEE, indicatore delle situazione economica equivalente, è lo strumento usato per stabilire il diritto all’accesso a molti servizi e prestazioni sociali e per fissare l’eventuale partecipazione alla spesa. Si ricorre all’ISEE per l’accesso agli asili nido, al trasporto e alle mense scolastiche, ai servizi per gli anziani e per i disabili, alle agevolazioni tariffarie su elettricità e gas e molto altro.

Uno strumento che interessa milioni di famiglie italiane, in particolare quelle in maggiore difficoltà.

In questi giorni il Ministero del Lavoro e quello dell’Economia stanno definendo il testo del decreto che interverrà sull’ISEE e i segnali sono tutt’altro che rassicuranti. Il nuovo ISEE sarà gravemente svantaggioso per le famiglie in cui è presente una persona con disabilità grave o un anziano non autosufficiente. Le misure in via di adozione prevedono, infatti, di conteggiare come se fossero redditi anche gli aiuti monetari che lo Stato riconosce alle persone con disabilità (assegni di cura, indennità di accompagnamento, pensioni). Le detrazioni previste per spese sanitarie e di assistenza non modificano l’impatto negativo dell’impianto. Centinaia di migliaia di famiglie verranno escluse dall’accesso agevolato ai servizi e alle prestazioni. Una misura iniqua che colpisce i più deboli.

Ma non è tutto. Circolano insistentemente voci ancora più inquietanti rispetto all’applicazione futura dell’ISEE. Questo sarebbe applicato anche ai fini della concessione di pensioni e indennità di accompagnamento riservate alle persone con grave disabilità e ad ogni altra prestazione di sostegno all’autonomia personale. Un’ipotesi gravissima e smaccatamente volta a tagliare quel già minimo sostegno economico che lo Stato riconosce in caso di invalidità civile. A pagarne il prezzo sarebbero, ancora una volta, le persone con disabilità e le loro famiglie. Un’ipotesi che le Federazioni delle persone con disabilità respingono decisamente e con sdegno e che nessuna voce ufficiale del Governo ha finora smentito.

FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), di fronte a questo duplice e grave attacco ai diritti e alla dignità delle persone con disabilità, sono in stato di mobilitazione.

Informare i Cittadini e le organizzazioni dell’impegno civile, sollecitare un intervento del Parlamento, convincere lo stesso Governo della sciagura di cui potrebbe essere causa: sono queste le linee immediate di azione fino a culminare con una grande Manifestazione Nazionale indetta a Roma per il giorno 23 maggio prossimo.

Fonte: fish

 
Legge sul «Dopo di noi»

Finalmente fa un passo avanti quella Proposta di Legge sul «Dopo di noi»

Primo via libera, infatti, da parte della Commissione Affari Sociali della Camera, per la Proposta di Legge - ferma da anni - denominata "Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare". «Si tratta - commenta la deputata Livia Turco, prima firmataria della Proposta, che auspica ora un rapido iter definitivo - di un voto molto importante e atteso da tanti genitori preoccupati non solo per il presente, ma anche per il futuro dei loro figli, quando non ci sarà più nessuno che potrà prendersi cura di loro». Si è stabilito anche che il contributo dello Stato sarà in prima battuta di 150 milioni di euro, presi dai giochi d'azzardo

Disegno di simbolo disabile e casa (rappresenta il Dopo di noi)
Proprio recentemente ci eravamo occupati della Proposta di Legge C-2024 (Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare), volta ad ottenere un fondo pubblico di sostegno per le persone non autosufficienti, ma ferma ormai da anni alla Camera (se ne legga cliccando qui).
Dopo oltre un anno, tuttavia - esattamente nel mese di aprile scorso - l'esame e la discussione erano ripresi presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera ed è ora notizia di questi giorni che la Commissione stessa ha dato il primo via libera a quel testo, noto semplicemente come "Proposta di Legge sul Dopo di Noi".
Infatti, Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, si è rimessa alla Commissione su tutti gli emendamenti via via presentati e ora il testo unificato approvato passerà all'esame delle Commissioni competenti.

Soddisfazione è stata espressa dalla deputata Livia Turco, prima firmataria della proposta. «Si tratta - ha commentato - di un voto molto importante e atteso da tanti genitori preoccupati non solo per il presente, ma anche per il futuro dei loro figli, quando non ci sarà più nessuno che potrà prendersi cura di loro. Sono state create case di accoglienza per queste persone, fino ad oggi sostenute solo dal volontariato: la legge che ora ha ricevuto un primo via libera stabilisce che ci sarà anche il contributo dello Stato, intanto con 150 milioni di euro presi dai giochi d'azzardo».
«A questo punto - conclude Turco - mi auguro che l'iter definitivo sia rapido, per dimostrare che questa legge renderà possibile dare risposte al dramma sociale di tutte quelle persone che si domandano: "Quando saremo morti che ne sarà dei nostri figli disabili?"». (S.B.)

Ultimo aggiornamento (mercoledì 16 maggio 2012 16:10)

 

 
Indennità di accompagnamento a rischio comunicato stampa CGIL FAND E FISH

WELFARE. CGIL, FAND e FISH: indegno colpire i più deboli.

Rivedere le inique proposte di modifica dell’ISEE che colpiscono i disabili gravi.

 

L'ufficio disabili della Cgil nazionale, la Fand (la Federazione delle associazioni dei disabili) e la Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) si schierano nettamente contro l'ipotesi di riforma dell'Isee, circolata in questi giorni.


Cgil e associazioni dei disabili, unitariamente, dichiarano che è “inaccettabile qualsiasi ipotesi di ulteriore taglio allo stato sociale e alla dignità delle persone con disabilità”.

“I tagli – spiegano – sono messi in conto con il pretesto di una riorganizzazione di tutto il sistema del Welfare italiano, ma è incomprensibile e inaccettabile che si parta sempre dai più deboli. In realtà, siamo alle solite: si continuano a tutelare le componenti più forti della società e nello stesso tempo si continuano a indebolire i cittadini già duramente colpiti dalla vita e che compiono veri e propri miracoli ogni giorno per assicurare a loro stessi e alle loro famiglie una vita dignitosa”

 

“In particolare – concludono Fand e Fish e Cgil - le  ipotesi, se corrispondessero al vero, di riforma dell'Isee prevedono di includere assegni, pensioni e indennità di accompagnamento  nel computo generale dei redditi, infliggendo l’ennesimo durissimo colpo ai diritti di cittadinanza faticosamente conquistati in anni di lotte. Si tratta, infatti, di prestazioni economiche che garantiscono livelli essenziali di vita a persone che hanno perso la capacità di produrre reddito o non sono autosufficienti”.

 

 

16 maggio 2012

VEDERE ARTICOLO DI REPUBLICA

 
Abruzzo e Vita Indipendente: basta con le parole!

Abruzzo e Vita Indipendente: basta con le parole!

La protesta arriva senza mezzi termini dal responsabile del Movimento per la Vita Indipendente dell'Abruzzo, che rivolgendosi a tutte le principali autorità istituzionali regionali, scrive: «Sono ormai trascorsi cinque lunghi anni da quando si è iniziato a parlare in Abruzzo di una Legge sulla Vita Indipendente e sull'assistenza personale autogestita. Ora però non ne possiamo più e sinceramente ci sentiamo presi in giro». Nell'imminenza poi di un seminario organizzato per il 16 maggio a Pescara dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), viene chiesta una risposta formale e pubblica, da dare proprio in quell'occasione. In caso contrario, si annuncia l'inizio di una plateale protesta da parte di tutte le persone con disabilità più grave
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Domenica, 20. Maggio 2012

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